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mercoledì 25 agosto 2010

TRAILER - La tessera tra i denti

TRAILER - La tessera tra i denti from 3boludos y 1perro cinematografi on Vimeo.

Adattamento dal racconto "O crachá nos dentes" di ©Lygia Fagundes Telles
con Gianluca Bazzon
regia e montaggio Regiana Queiroz
musica e sound designer Carlos Zarattini

riprese e fotografia Marcello Merletto
segretaria di edizione Francesca Pagani

lunedì 22 febbraio 2010

la tessera tra i denti - lavori in corso

La tessera tra i denti - promo from 3boludos y 1perro cinematografi on Vimeo.




prossimo film di Regiana Queiroz
prodotto da Regiana Queiroz, Francesca Pagani e Francesco Luciano
con Gianluca Bazzon
adattamento del racconto "O crachà nos dentes" di Lygia Fagundes Telles

lunedì 1 febbraio 2010

DVD e CD Tetralogia

CD Tetralogia - colonna sonora Carlos Zarattini

DVD Tetralogia - regia Regiana Queiroz


informazione vendita
3boludos@3boludos.com

martedì 13 ottobre 2009

CIELO trailer

CIELO trailer from Regiana Queiroz on Vimeo.

scritto e diretto da Regiana Queiroz
animazione: Valentina Lucano, Maddalena Oppici, Marina Farfaglia, Eleonora Nalli

giovedì 8 ottobre 2009

TETRALOGIA di Regiana Queiroz - dicono di noi


LA “TETRALOGIA” DI REGIANA QUEIROZ

"Regiana Queiroz è una giovane regista brasiliana trentatreenne sconosciuta ai più ma molto apprezzata nel circuito dei cortometraggi e del cosiddetto “underground”.

“L’ opinione” ha avuto la possibilità di esaminare la sua “Tetralogia”, quattro episodi da 14 minuti l’uno che in realà sono altrettanti capitoli con molti protagonisti di un discorso non interrotto, e non se ne è pentita di averlo fatto.

Si tratta di un’opera prima in cui i personaggi sono sempre spiati attraverso un riflesso con le diverse vicende intrecciate tra loro da un’unica grande contrapposizione dialettica che da sempre domina la psiche umana: la pulsione alla vita e la pulsione alla morte. Detto questo adesso una premessa: contrariamente ad altre opere cervellotiche di giovani come questa ragazza, che dichiara di fare cinema perché “come diceva Majakoskij, è la logica conclusione di tutta l’arte moderna, e un bravo regista deve avere pathos e tanta tanta paura della morte”, questi cortometraggi non spaccano i cosiddetti ma anzi sono girati con il ritmo e il piglio del cinema vero.

Non a caso spopolano sul circuito semi amatoriale di internet enei cineclub milanesi in cui sono proposti anche attraverso il social network di facebook.

Partiamo dal primo, “Billie Holiday canta per Che Guevara”. In esso sono protagoniste due coppie, apparentemente molto distanti: la prima, più giovane, composta da due ex innamorati, la seconda, più matura, da due sposi. In realtà le rispettive routine sono molto simili.
Il filo comune che lega le narrazioni parallele e incrociate è “il sogno di una donna che ama”.
Un divano bianco sulla sabbia, il vento soffia lontano frammenti di amori antichi, di amanti sepolti. Un amore annoiato, ma che sopravvive alle fiamme. Insomma un “frammento di un discorso amoroso” mai interrotto.

Il secondo episodio, che si intitola “Finito di Piangere”, narra il dolore di un padre orbato dalla sorte del giovane figlio e della conseguente ricerca di quell’universo ormai finito. Il pianto diventa meditazione e soliloquio e le prime lacrime che sgorgano davanti a un albero, un salice spoglio che dev’essere morto, colorano tutto di simbolismo.

Il vero gioiellino però è il terzo capitolo, girato con il cinismo degli operatori del porno, e che si intitola “lovers&fuckers”. Sembra un cammeo tratto da un qualche racconto di Charles Bukowski in cui, in una realtà marginale e violenta, si incontrano, anzi si scontrano, la cruda realtà di uno spacciatore, quella psicologicamente in soggezione di una prostituta tossica e la più dignitosa, ma non meno sofferente, realtà di una giovane alto borghese. In cerca di emozioni forti. Sono i “miti d’oggi”, per citare ancora Roland Barthes, e le riflessioni del cortometraggio della Queiroz impressionano sia per la loro prodondità sia per il ritmo che, come si ribadisce, non è quello di un sonnolento cineclub dove viene spacciata per avanguardia la roba noiosa e inguardabile.

Infine il quarto episodio della “tetralogia”, che si chiama “Dal coccige fino al collo”, è una vera e propria sorpresa, perché vengono ripresentati i protagonisti degli altri cortometraggi, riuniti in occasione di un funerale. Dove si capiscono alcuni particolari dei precedenti episodi rimasti molto poco delineati. “Niente nell’universo è come appare”, come diceva in una canzone anche il famigerato Franco Battiato, e in questa “Tetralogia” c’è la celebrazione di questo assunto.

Amore e morte vengono coniugati come nel noto binomio freudiano e dall’uno può nascere l’altra o viceversa. Speriamo che tra tanti finanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo dati a raccomandati, a gente che non lo merita e a cialtroni di varia specie, qualcuno prima o poi si ricordi anche di Regiana Queiroz e le dia i soldi e il credito morale necessari per il suo primo lungometraggio. Questa giovane cresciuta nell'atelier artistico della madre a San Paolo del Brasile (e che in Italia studia alla Scuola Civica di Cinema a Milano e oggi è alla testa della casa di produzione “3boludosy1perro”, girando cortometraggi, videoclip e documentari) merita un aiuto in più di quello che si regala pronta cassa ai soliti noti. Come, tanto per fare un esempio, i tanti allievi ideologicizzati dei vari Nanni Moretti e compagnia cantante."

Dimitri Buffa
L'Opinione

lunedì 28 settembre 2009

proiezione TETRALOGIA


proiezione:

Billie Holiday canta per Che Guevara
Finito di piangere
Lovers & Fuckers
Dal coccige fino al collo

Tetralogia di Regiana Queiroz

12 ottobre 2009
alle 20:00

lunedì 14 settembre 2009

Proiezione FINITO DI PIANGERE - Salon des Refusés, Milano Film Festival

Proiezione FINITO DI PIANGERE
cortometraggio di Regiana Queiroz
prodotto da Regiana Queiroz, Francesca Pagani e Francesco Luciano
con Vincenzo Delle Donne
Salon des Refusés, Milano Film Festival

venerdì 18 settembre 2009 alle ore 21.00
parco Sempione, Milano

lunedì 24 agosto 2009

trailer DAL COCCIGE FINO AL COLLO

trailer DAL COCCIGE FINO AL COLLO from Regiana Queiroz on Vimeo.

Scritto e diretto da Regiana Queiroz

Prodotto da Regiana Queiroz, Francesco Luciano e Francesca Pagani

con Daniela Marigo, Camillo Manera e Giulia Faggioni

Fotografia: Gabriele Sossella
Musiche e sound design: Carlos Zarattini
Montaggio: Regiana Queiroz

venerdì 24 luglio 2009

DVD TETRALOGIA

"Quattro capitoli, molti protagonisti, quasi sempre spiati attraverso un riflesso, diverse vicende intrecciate tra loro da un’unica, grande contrapposizione dialettica che da sempre domina la psiche umana: la pulsione alla vita e la pulsione alla morte:

I. “Billie Holiday canta per Che Guevara” sono protagoniste due coppie, apparentemente molto distanti –la prima, più giovane, composta da due ex innamorati, la seconda, più matura, da due sposi- ma in realtà molto simili.

Il sogno di una donna che ama. Un divano bianco sulla sabbia, il vento soffia lontano frammenti di amori antichi, di amanti sepolti. Un amore annoiato, ma che sopravvive alle fiamme.

II. “Finito di Piangere” narra il dolore di un padre orfano del giovane figlio e della conseguente ricerca di quell’universo in apparenza perduto.

Le prime lacrime. Davanti a un albero, un salice spoglio che dev’essere morto, a meno che non sia la stagione giusta.

III. “lovers&fuckers” si incontrano, stridendo e accordandosi, la cruda realtà di uno spacciatore, quella di una prostituta e la più favorevole, ma non meno sofferente, realtà di una giovane alto-borghese.

Il vizio corrotto da un amore, un amore deviato dal vizio. La stessa via di fuga.

IV. “Dal coccige fino al collo” ripresenta i protagonisti dei precedenti, riuniti ad un funerale, facendo però luce su tutti gli aspetti rimasti sin ora in ombra. Emergono dunque i legami narrativi che uniscono insieme le vicende dei singoli personaggi.

L’ addio definitivo, ma esplicativo. Confessioni silenziose tra l’angoscia e la felicità.

Nulla è mai esplicito, nulla è mai certo: la costruzione degli accadimenti è infatti fondata su un continuo gioco di specchi e di sogni, di rimandi alla realtà.

A congiungere profondamente le trame è il binomio, di freudiana memoria, di amore e morte: coppie separate dalla morte vengono riunite dall’amore, amori forse esauriti vengono fatti rivivere dalla morte."

(Marianna Menozzi)

venerdì 10 luglio 2009

domenica 7 giugno 2009

sabato 6 giugno 2009

backstage DAL COCCIGE FINO AL COLLO



















foto Koen Verlinden






















foto Lidia Circella